Cosa si mangia a Natale in Toscana: i piatti della tradizione

pranzo di natale in toscana: il menu di Gargonza

Il pranzo di Natale in Italia, come nel mondo, è sacro e vede protagoniste alcune pietanze imprescindibili.

Ricchi antipasti, classici tortellini in brodo (o altri tipi di pasta ripiena in base alla regione), piatti di carne o pesce, pandoro e panettone a seconda dei gusti, frutta secca e agrumi.
Ma ogni regione ha la sua, vediamo in linea di massima come si mangia a Natale in Toscana.

Il pranzo di Natale in Toscana

Un classico pranzo di Natale in Toscana vedrà come antipasto i crostini ai fegatini, rigorosamente di pollo.
In tutta la Toscana ogni famiglia prepara la propria versione e sono semplicissimi da preparare: si saltano in padella i fegatini con un soffritto di cipolla, sedano e carota e si va a sfumare con del vino bianco.
Vengono poi tagliati a punta di coltello e rimessi in padella aggiustandoli di sale e pepe ma senza esagerare: la sapidità del piatto viene data da acciugha e capperi tritati.

A parte il pane toscano (senza sale) e magari raffermo, leggermente bagnato e messo in forno per renderlo croccante.
Non vi resterà che spalmare i fegatini e servire i vostri crostini su un piatto da portata: non dureranno molto.
Ma non è un antipasto di Natale se non è ricco!
Perciò un antipasto tradizionale toscano dovrebbe contenere salumi misti, pecorino, olive.
Un’alternativa vegetariana (ma anche vegana) è la Cecina (torta di ceci) da servire tiepida.

Primi piatti natalizi toscani

Sui primi piatti ci sono diverse scuole di pensiero.

Non possiamo non citare i cappelletti in brodo: si possono comprare ma il brodo vi consigliamo di prepararlo in casa, ha tutto un altro sapore.
Il brodo per i cappelletti va fatto con il cappone bollito il giorno prima in acqua fredda con cipolla carota e sedano.
Il cappone può essere mangiato come lesso (buonissimo), il brodo ricavato va utilizzato il giorno dopo per cuocere i cappelletti.

Un altro primo piatto tradizionale del pranzo di Natale è la pasta fresca all’uovo con ripieno di spinaci e ricotta oppure il più classico ripieno di patate (tipico del Mugello).

Il sugo deve essere ricco: andrà benissimo un semplice ragù di carne ma per dare un certo prestigio alle loro tavole i toscani amano utilizzare la selvaggina (selvaggina). A chi piace la selvaggina può preparare un sugo di cinghiale o di lepre.
Per una versione vegetariana vi basterà condire i vostri ravioli o tortelli con burro e foglie di salvia.

Cosa si mangia di secondo al pranzo di Natale in Toscana

Secondo piatto: l’arista di maiale.
Arista è il nome toscano del lombo di maiale arrosto, molto diffuso nel pranzo della domenica, soprattutto a Firenze.
L’Arista toscana è molto semplice da preparare e viene condita con aglio, rosmarino fresco, salvia, sale e olio extravergine di oliva.

I dolci tradizionali toscani di Natale

Concludiamo il pasto con un dolce natalizio tradizionale toscano con una ricetta vecchia di 1000 anni: il Panforte e alcuni biscotti natalizi speciali come cavallucci e ricciarelli accompagnati da Vin Santo.

Di sicuro non mancheranno nemmeno i cantucci, ma quelli non mancano mai.
Il panforte è un dolce denso e denso di origine medievale. Dapprima veniva preparato dai monaci nei monasteri e donato simbolicamente in occasioni particolari, poi passò nelle mani degli speziali: zucchero, mandorle, frutta candita e spezie erano ingredienti preziosi come l’oro, e come l’oro erano custoditi da queste figure a metà tra un alchimista e un farmacista, in enormi barattoli di vetro su scaffali di legno scuro.

Le spezie sono ciò che lo rendono unico, un panpepato toscano. Il suo odore pungente e mielato è per me il vero profumo del Natale, insieme a quello delle mandorle e delle scorze d’arancia dei ricciarelli.

I Cavallucci sono una delle prelibatezze natalizie più famose della Toscana, risalenti al Rinascimento, quando il consiglio della chiesa regalava panpepato e cavallucci ai suoi membri. Originari di Siena, questi biscotti di vecchia concezione hanno una consistenza morbida e sono realizzati con farina 00, noci, canditi, semi di anice e spezie.

Nessuno conosce l’origine esatta del loro nome (che deriva da cavallo). Alcuni credono che derivi dalla loro forma, con un solco centrale che ricorda uno zoccolo di cavallo, o forse perché un tempo su di essi era impresso un cavallino. Altri sottolineano come fossero spesso consumati dai lavoratori dei roadhouses, dove i viaggiatori si fermavano per riposarsi e cambiare i cavalli.
In origine erano più semplici: niente noci né canditi, solo farina, miele, zucchero e semi di anice. Si sono arricchiti nel corso dei secoli per soddisfare i gusti sempre più esigenti della borghesia.

A metà tra una piccola pasta frolla e un biscotto alle mandorle, i ricciarelli sono caratterizzati da una spolverata di zucchero a velo, da un interno morbido che si scioglie in bocca e da un profumo deciso di mandorle amare. L’origine dei ricciarelli di Siena risale al XV secolo: la pasta di mandorle – sotto forma di marzapane o Marzapanetti – un tempo era molto apprezzata in città e Siena era famosa anche fuori dal suo territorio per la sua produzione. I biscotti di pasta di mandorle erano riservati al sontuoso banchetto dei Signori perché costituiti da ingredienti pregiati, principalmente mandorle e zucchero. Erano così pregiati e raffinati che i dolci di marzapane venivano venduti nelle botteghe degli speziali insieme ai farmaci e alle spezie più esotiche dell’epoca.

Oggi, insieme al panforte, i ricciarelli sono forse uno dei dolci senesi più caratteristici: nel periodo natalizio potete trovarli in tutte le pasticcerie e panifici di Siena.
Nonostante si tratti di una ricetta tradizionale, è anche un dolce dal sapore moderno, poiché sono naturalmente privi di glutine e lattosio, rendendoli così un biscotto natalizio in grado di soddisfare le esigenze di tutti.

Il menu di Natale al Castello di Gargonza

E se voleste festeggiare un Natale speciale tra le mura di un castello medievale, il Castello di Gargonza propone il suo menu per l’occasione:

Aperitivo di benvenuto, le bolle frizzanti con le frivolezze della cucina per accogliervi nel calore delle nostre tavole.

Baccalà mantecato all’olio extra vergine di oliva
Antipasti
Roché di fegatini
Terrina di cappone con glassa ai frutti di bosco
Flan di broccoli viola con fonduta di formaggio erborinato De’ Magi
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Agnolotti in brodo di cappone
Risotto al midollo e zafferano
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Bollito misto con trittico di salse e giardiniera in agrodolce
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Torta fredda al limone con riduzione al Gin
Panettone della tradizione con crema calda al Vin Santo
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Dalla Cantina

Vermentino Costa Toscana, Marchesi Ginori Lisci, 2022
Montescudaio DOC Merlot Bio, Marchesi Ginori Lisci 2020
€ 70,00 a persona vini inclusi

Per i bambini con posto a tavola € 30,00 a persona.
Lo stesso menu è disponibile per celiaci.
Per info e prenotazioni info@gargonza.it oppure tel. 0575/847021

Natale e Capodanno da sogno al Castello di Gargonza

festeggiare natale e capodanno al castello di Gargonza

Le festività natalizie sono uno dei periodi più belli dell’anno.
Suggestivi e accoglienti, da trascorrere con le proprie persone preferite ancor meglio se in luoghi ameni.

Avete mai pensato di celebrarle in un modo alternativo e inusuale, come all’interno di un castello?
Il Castello di Gargonza è pronto ad accogliervi tra le sue mura e catapultarvi in un’atmosfera unica e di un altro tempo.

Come si festeggiava Natale nel medioevo

Sebbene nel calendario europeo medievale vi fossero numerose festività, il Natale rappresentava il momento clou con dodici giorni di festeggiamenti.
Dai contadini alle classi agiate il periodo natalizio era dedicato ad una lunga pausa.

Come trascorrevano le festività natalizie i nobili nel Medioevo

Lo scambio di regali per i ricchi a Natale includeva gioielli e abiti pregiati e veniva effettuato sia il 25 dicembre che il 1° gennaio.
Tuttavia, era spesso il cibo ad essere considerato la parte migliore delle celebrazioni.
I castelli medievali venivano allestiti a festa decorando una delle stanze più spettacolari, con vegetazione festosa come l’edera e l’agrifoglio.
Il pasto solitamente era un pranzo anticipato con più portate, magari con delle pietanze stravaganti preparate dai cuochi per stupire durante l’occasione.
Ad esempio, la testa di cinghiale su un piatto o un cigno o un pavone arrostiti con le piume.

Come trascorrevano le festività natalizie i contadini

Il Natale veniva celebrato in tutte le classi sociali.
Tuttavia, molti non potevano permettersi il lusso di una grande festa e di regali costosi.
I lavoratori liberi nelle tenute ricevevano regali dal loro signore.
Questa tradizione si è diffusa nel corso dei secoli facendo sì che i servi ricevessero una scatola di regali il 26 dicembre (da cui il nome “Santo Stefano”).
I bambini ricevevano dai genitori semplici giocattoli, come bambole e biglie.

Anche i contadini potevano decorare la loro casa poiché la vegetazione come l’agrifoglio si trovava facilmente
La tradizione di bruciare il ceppo di Natale continuò anche in epoca medievale. Questo avveniva quando una grande sezione del tronco d’albero veniva incendiata la vigilia di Natale e continuava a bruciare per i dodici giorni di Natale.

Le famiglie si concedevano cibi che di solito non compravano, come formaggio e carne bollita. Bevevano anche la birra, tipicamente prodotta dalle contadine.

Il 1° gennaio era ancora considerato un giorno importante, anche se non si scambiavano doni.
Si diffuse invece una superstizione secondo la quale per portare fortuna nel nuovo anno fosse importante chi visitasse per primo la casa di una persona il giorno di Capodanno (First step).

L’intrattenimento natalizio

Ovviamente, il bere era una parte importante delle festività natalizie e ci sono resoconti di Lord preoccupati per le rivolte durante le festività natalizie.
Anche i giochi erano popolari, compresi i giochi da tavolo come gli scacchi che vengono giocati ancora oggi.
I pasti natalizi erano generalmente seguiti da canti festivi, balli, musica e sport.
Gli strumenti musicali popolari includevano flauti, liuti e tamburi.
La versione medievale del calcio prevedeva lo spostamento della palla in una posizione predeterminata e aveva pochissime regole.
Le persone legavano anche le tibie dei cavalli ai loro piedi per provare a pattinare sui laghi ghiacciati durante l’inverno.

Per trascorrere il vostro Natale e Capodanno 2023 come in una fiaba d’altri tempi, venite al Castello di Gargonza!

Per entrambe le festività sono previsti dei menu speciali in un’atmosfera magica e unica che solo un castello del medioevo può regalare.

Sagre autunnali e mercatini di Natale in Toscana

natale in toscana sagre e mercatini

La stagione dell’autunno e dell’inverno in Toscana è un tripudio di colori e di eventi dedicati per vivere al meglio le sue città e i suoi paesaggi incredibili.
Si può approfittare delle giornate miti e dei weekend per muoversi tra piccoli borghi tipici e cittadine tutte da esplorare.

Meglio ancora se ci si muove in prossimità di eventi, fiere e sagre.

Arezzo città del Natale

Imperdibile per tutti gli amanti del Natale è l’evento che ogni anno organizza la città di Arezzo: una grande fiera piena di creazioni artigianali e banchetti dove gustare pietanze invitanti.
Quest’anno si terrà dal 18 novembre 2023 al 1° gennaio 202 .
Cosa non perdere? Il magico centro storico di Arezzo dove troverete il Prato delle Meraviglie con ruota panoramica per godere della vista dall’alto di tutta la città e mercatini tradizionali.
Immancabili saranno le installazioni luminose, il Christmas Brick Art e il Villaggio tirolese.
Il più grande mercato tirolese d’Italia sarà allestito dal 18 novembre al 26 dicembre e conterà 32 casette di legno disposte attorno ad una grande baita.
Che cosa troverete? Tantissime idee per i regali di Natale, gli addobbi dell’albero, luci, la tipica birra tirolese, musica e specialità gastronomiche.

I più piccoli non resteranno delusi dalla Casa di Babbo Natale, dove saranno organizzati laboratori a tema.
Non dimentichiamoci dell’Arezzo Christmas Brick Art! Che cos’è? Una meraviglia che piacerà a grandi e piccini: il grande Villaggio LEGO di Natale che resterà aperto ai visitatori dal 18 novembre al 26 dicembre.
Qui troverete oltre 400 mq di esposizioni, mostre e laboratori interamente incentrati sui mattoncini più famosi al mondo: uno spazio immenso dove non mancheranno aree tematiche e iniziative speciali

Sagre enogastronomiche d’autunno in Toscana

Ecco di seguito un piccolo elenco di Sagre che si svolgono a novembre 2023 in Toscana a distanza di macchina dal Castello di Gargonza, un’ottima occasione per organizzare una gita in uno dei tanti meravigliosi borghi della regione, per trascorrere una giornata all’insegna del buon cibo e dei colori autunnali.

  • Autumnia dal 10 al 12 novembre 2023 a Figline Valdarno (FI).
    Un weekend fuori porta: a meno di un’ora dal Castello di Gargonza si tiene una fiera speciale dedicata ai prodotti del territorio e incentrata su agricoltura, ambiente e alimentazione.
    Saranno infatti presenti 25 aziende agricole del territorio con i loro prodotti a chilometro zero, 13 cooking show in tre giorni, e un’esposizione zootecnica che conta oltre 50 animali da fattoria.
  • Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi da sabato 11 novembre 2023 a domenica 19 novembre 2023 a Montalcino, Siena.
    Il festival si svolge nel cuore di uno dei territori più vocati per la raccolta del tartufo in Italia. San Giovanni d’Asso, un incantevole borgo medievale circondato da colline morbide e la natura incontaminata, offre un rifugio lontano dal caos urbano e dalle attività industriali. I tartufi bianchi raccolti qui sono tutti a km 0, raccolti esclusivamente dai tartufai affiliati all’associazione provinciale.
  • Sagra del Tartufo Bianco e Nero dal 04/11/2023 al 12/11/2023 – Comune di Scarperia e San Piero in provincia di Firenze.
    A meno di due ore di macchina dal Castello di Gargonza: perché non trascorrere un’intera giornata da veri gourmet e provare tutte le leccornie a tema tartufo? Ce n’è per tutti i gusti, sia bianco che nero.
  • Festa di San Martino e dei Bringoli dal 11/11/2023 al 12/11/2023 nel Comune di Anghiari.
    In provincia di Arezzo, a circa un’oretta di macchina dal Castello di Gargonza, durante il secondo weekend di novembre si terrà la 35ª edizione della Festa di San Martino e dei Bringoli. Protagonista della giornata, la cittadina di Anghiari, nota per aver dato i natali a Piero della Francesca e per essere tra i borghi più belli d’Italia, che per l’occasione celebrerà la gastronomia locale.
    Si potrà infatti fare scorpacciata di bringoli, un piatto povero della tradizione locale: spaghettoni preparati con acqua e farina e fatti rigorosamente a mano, conditi con ricchi sughi di carne o funghi. Imperdibili anche le salsicce, il tradizionale brustichino e le castagne, il tutto annaffiato da generoso vino novello.
  • Castagne e Vino Novo dal 01/11/2023 al 10/12/2023 Comune di San Gimignano.
    Gli amanti delle castagne possono spostarsi invece in provincia di Siena, ad un’ora e un quarto di macchina, per visitare il meraviglioso borgo di San Gimignano e per gustare le regine della stagione: le castagne.
  • Festa del Tortello, Porcino e Marroni del Mugello dal 29/09/2023 al 19/11/2023 Comune di Vicchio.
    Imperdibili perle autunnali che si possono gustare per più di un mese
    I tortelli mugellani sono tipici con il ripieno di patate e poi serviti con diversi sughi, mentre il fungo porcino e i marroni del Mugello sono preziosi regali dell’autunno, da gustare finché si può.
  • Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco dal 11/11/2023 al 26/11/2023 Comune di San Miniato.
    Si vola in provincia di Pisa, a un’ora e mezza di distanza dal Castello di Gargonza, per lasciarsi deliziare da pietanze autunnali a base di tartufo bianco. La fiera, ormai organizzata da diversi anni, è un ottimo momento anche per acquistare prodotti a base di tartufo e approfittarne per fare regali e pensieri di Natale.

E per il pernottamento da sogno, dopo giornate ricche di eventi e leccornie gastronomiche ci pensa il Castello di Gargonza.
Scoprite subito tutte le opzioni di camere e appartamenti nella location storica da sogno.

Autunno in Toscana: ecco cosa fare

L’autunno 2023 ha tardato ad arrivare ma finalmente è giunto e possiamo dedicarci alla stagione più avvolgente dell’anno con tante idee made in Toscana.La Toscana oltre ad essere una bellissima regione da visitare durante la stagione autunnale è il nostro luogo del cuore.
Ad ottobre e novembre il clima è generalmente mite e piacevole, il che lo rende il periodo ideale per dedicarsi ad attività all’aria aperta ed esplorare il ricco patrimonio culturale della zona.

Ecco alcune cose che si possono fare in Toscana durante la stagione autunnale.

Degustazione di vini in Toscana

Nella regione del Chianti non può mai mancare una degustazione di vini!
L’autunno tra l’altro è la stagione della vendemmia in Toscana ed è un ottimo momento per esplorare le cantine e i vigneti della regione, famosi in tutto il mondo.
Si può partecipare a tour enogastronomici e degustazioni, soprattutto nelle famose regioni vinicole come Chianti, Montepulciano e Montalcino.

Visitare le principali città toscane

Se non siete mai stati, ma anche se è la seconda o terza volta in Toscana vi consigliamo di visitare le città storiche: affascinanti e ricche di storia e arte, la Toscana è conosciuta per essere stata la culla del Rinascimento (e non solo) e l’autunno è il momento ideale per esplorarle senza la folla della stagione estiva. Firenze, Siena, Pisa, Lucca e molte altre città (non trascurate le più raccolte Prato e Pistoia) offrono meraviglie architettoniche, musei e deliziosa cucina locale.
Inoltre per esplorare il ricco patrimonio artistico e culturale della Toscana vi consigliamo di visitare musei, gallerie e siti storici e di approfittare delle numerose mostre temporanee sparse su tutto il territorio.

Perdersi nei borghi tipici

Ma accanto alle città più famose ci sono una moltitudine di borghi arroccati sulle colline disseminati per tutta la regione che valgono la pena di essere visitati per vivere appieno l’esperienza toscana.
Montefioralle, Monteriggioni, Badia a Passignano sono solo alcuni esempi.
Un’opzione inusuale è invece Peccioli: il paesino diventato famoso per la land art. Qui troverete installazioni artistiche di grandi dimensioni molto suggestive.

Escursioni immersi nella natura di boschi e campagne

Per chi invece preferisce restare a contatto con il verde consigliamo di dedicarsi a escursionismo e natura: la campagna toscana è meravigliosa in autunno, con fogliame vivace e temperature piacevoli.
Si possono fare escursioni a piedi, in bicicletta o semplicemente fare piacevoli passeggiate in campagna o sugli Appennini.

Giri in mongolfiera

Non serve andare fino in Cappadocia per provare l’esperienza della mongolfiera! L’autunno offre condizioni meteorologiche eccellenti per i giri in mongolfiera, offrendo viste mozzafiato del paesaggio toscano.

Tour gastronomici alla scoperta delle prelibatezze locali

L’autunno è la stagione per la caccia ai funghi e ai tartufi in Toscana.
Siete fortunati, vengono organizzati dei tour guidati: potete unirvi agli esperti locali durante i viaggi di ricerca per conoscere questi tesori culinari.

La raccolta delle olive

Se passate da queste parti nel tardo autunno, potreste essere in grado di partecipare alla raccolta delle olive.
Molti agriturismi offrono agli ospiti l’opportunità di aiutare nella raccolta delle olive e conoscere la produzione dell’olio d’oliva.
Se siete particolarmente interessati all’olio evo poi potreste approfittare delle degustazioni di olio d’oliva.
Simile al vino, non tutti lo sanno ma è possibile partecipare anche a degustazioni di olio extravergine d’oliva, poiché è in questo momento che viene spremuto l’olio d’oliva fresco. 

Terme e bagni all’insegna del relax

La Toscana è conosciuta per i suoi bagni termali naturali e le sorgenti termali. Una visita ad uno dei centri termali, come quelli di Saturnia o Montecatini Terme, può essere particolarmente rilassante durante il clima autunnale più fresco.
In alternativa si possono scegliere luoghi più wild come le Terme di Petriolo o i Bagni di San Filippo.

Esperienze culinarie

Come ogni regione italiana, anche la Toscana è famosa per il suo cibo e per le sue ricette uniche.

Tra le specialità autunnali locali da assaggiare assolutamente:

  • la ribollita (una zuppa sostanziosa): piatto povero della tradizione a base di cavolo nero, fagioli e patate
  • la pappa al pomodoro (zuppa di pomodoro e pane)
  • piatti a base di castagne come i Necci: crepes con farina di castagne solitamente farciti con ricotta e miele

Il tempo può variare, quindi è una buona idea controllare le previsioni ed essere preparati per le serate più fresche.
La Toscana in autunno è una destinazione fantastica per coloro che desiderano sperimentare la bellezza, la storia e le delizie culinarie della regione in un’atmosfera più tranquilla e piacevole.

E per coronare al meglio il vostro soggiorno, perché non dormire in un castello?
Venite a trovarci al Castello di Gargonza, vi aspetta una vacanza da sogno, che sia solo una notte o qualche giorno in più.

Dove andare per il ponte dei morti 2023

dove andare per il ponte dei morti 2023

In Italia si chiama comunemente “Ponte dei Morti” e si riferisce al ponte per Ognissanti, che è una festa cattolica che si celebra il 1° novembre in onore di tutti i santi noti e sconosciuti.

Questa festività è seguita dal Giorno dei Morti, che si celebra l’8 novembre in Italia.
Durante questi giorni, molte persone visitano i cimiteri per onorare i defunti e decorare le tombe dei propri cari.
Quest’anno il Ponte dei Morti 2023,  con un po’ di organizzazione, rappresenta l’opportunità ideale per una breve fuga che può essere collegata al weekend (in totale 5 giorni).

Perché non approfittarne per visitare alcune bellezze mai viste prima?
Questa è l’opportunità perfetta per esplorare le affascinanti città d’arte, tra cui Roma, Firenze e Venezia, ma anche per visitare i pittoreschi borghi dell’Umbria e della Toscana, senza dimenticare innumerevoli altre destinazioni in Italia!
In aggiunta, questo periodo è ideale per rilassanti vacanze nella natura e, soprattutto, per ritiri di benessere e detox.
Potreste scegliere di visitare una delle località termali del nostro paese o concedervi un soggiorno di lusso in un hotel con un centro benessere di prim’ordine.

Il Ponte dei Morti 2023 in Toscana

La Toscana è un ottimo punto di partenza, ecco alcune idee.

Una festa da paura a Borgo a Mozzano

Non tutti lo sanno ma in Toscana, il piccolo paese di Borgo a Mozzano è il centro nevralgico per i festeggiamenti di Halloween!
Questo piccolo borgo tutti gli anni dal 1993 infatti organizza l’Halloween Celebration e tutti i festeggiamenti raggiungono il culmine la notte del 31 ottobre.
Perfetta per un weekend speciale a base di spettacoli, show e fuochi d’artificio.

A Borgo a Mozzano si festeggia la “Notte Nera”durante la quale si rivive anche la Leggenda di Lucinda, una nobildonna di Lucca che sacrificava i propri amanti al diavolo per rimanere sempre giovane e bella.

Festeggiare la notte delle streghe in un castello

E quale castello migliore del Castello di Gargonza?
Per i festeggiamenti di quest’anno abbiamo pensato ad una cena con un menù tutto autunnale seguita da musica dal vivo.
Ovviamente i travestimenti sono molto consigliati.

Halloween a Firenze

Dalla fine di ottobre in poi il capoluogo di regione inizia ad essere un po’ più tranquillo e meno affollato: è il momento migliore per visitare Firenze senza la calca di turisti asiatici e americani e con temperature più miti e accettabili.

Che cosa potreste fare a Firenze per il ponte dei morti? Ecco qualche idea:

  • Esplorare le tombe di illustri personaggi presso la Basilica di Santa Croce e nei cimiteri monumentali della città.
  • Partecipare ad uno dei tanti Halloween party organizzati per la serata del 31 ottobre: a Villa Tolomei, al Tenax, al Viper e alla Fattoria di Maiano.
  • Scoprire il misterioso Salone degli Scheletri presso il Museo di Storia Naturale della Specola.
  • Approfittare delle straordinarie opportunità di shopping nel centro storico di Firenze, con numerosi negozi e botteghe dal fascino di un tempo
  • Ammirare la mostra “Riviste: La cultura in Italia nel primo ‘900” presso gli Uffizi.
  • Esplorare la mostra “Il ritorno di Giuseppe, principe dei sogni” a Palazzo Vecchio.
  • Seguire un itinerario virtuale attraverso i luoghi fiorentini descritti nelle opere di Shakespeare, con prenotazione dal Piazzale di Porta Romana.
  • Partecipare alle festività e agli eventi legati a Halloween che animano le strade fiorentine come la rinomata Halloween Run!

Prodotti tipici di Toscana: vieni ad assaggiarli a Gargonza

prodotti tipici di toscana a gargonza

La nostra regione è uno dei gioielli culinari d’Italia. 

Grazie alle sue delizie gastronomiche è capace infatti di incantare i visitatori non solo con i suoi paesaggi mozzafiato e con le sue città d’arte ricche di storia e di cultura, ma anche con la sua tradizione culinaria. Il cibo in Toscana non è solo nutrimento, è cultura, vita, celebrazione della tradizione.

A Gargonza siamo convinti che l’enogastronomia sia una parte fondamentale di chi vive un’esperienza nel castello. Per questo abbiamo selezionato una serie di produttori locali d’eccellenza e di prodotti tipici di Toscana che ben rappresentano la nostra storia e la nostra cultura gastronomica.

Dal prosciutto salato alla finocchiona (un tipico salume di carne suina arricchito con semi di finocchio), passando per pecorini, formaggi freschi e vini rossi strutturati e robusti: a Gargonza ti offriamo un viaggio tra i sapori dei prodotti tipici di Toscana, in un contesto magico e affascinante.

Prodotti tipici di Toscana: cosa troverai a Gargonza

Nella nostra bottega offriamo degustazioni guidate di prodotti tipici di Toscana provenienti dal territorio che ci circonda. Amiamo andare alla ricerca dei produttori locali che lavorano con passione le migliori materie prime e ci teniamo a farti assaggiare i prodotti che noi consideriamo migliori. Ai piedi della maestosa torre trecentesca, potrai assaporare formaggi, salumi, vini e altre specialità toscane che abbiamo accuratamente selezionato.

Ecco qualche assaggio di quello che possiamo offrirti.

Salumi da animali allevati allo stato brado

I salumi che offriamo nelle nostre degustazioni arrivano principalmente dall’Azienda Agricola Basagni di Monte San Savino. L’azienda alleva suini allo stato brado, che vivono in libertà e si nutrono di ciò che la natura gli offre, per poi essere trasformati in salami, prosciutti e altri deliziosi salumi di eccellenza. La lavorazione artigianale non prevede inoltre l’aggiunta di fosfati aggiunti, per mantenere il gusto e l’aroma delle carni intatto.

Formaggi pluripremiati e ricchi di sapore

Tutti i formaggi che utilizziamo, non solo per le degustazioni ma anche nella cucina del nostro ristorante, arrivano dall’azienda di Andrea De’ Magi. Andrea, con il quale collaboriamo da tempo, è un pluripremiato affinatore che seleziona le migliori forme di formaggi a latte crudo e pastorizzato. Potrai assaggiare formaggi di capra, di pecora e di latte vaccino, che vengono fatti stagionare e affinare nell’azienda di Castiglion Fiorentino. Qui assumono il loro sapore e la loro consistenza caratteristica: sentirai il vero sapore del latte e della stagionatura fatta come una volta.

Vieni ad assaggiare i prodotti tipici di Toscana a Gargonza

prodotti tipici di toscana

Ovviamente salumi e formaggi saranno accompagnati da pane tipico toscano (senza sale, rigorosamente!) e da un bicchiere di vino rosso locale. Le aziende vinicole che abbiamo selezionato si trovano tutte in Toscana e le abbiamo scelte proprio perché i loro vini sono in grado di accompagnare ed esaltare al meglio le proposte gastronomiche.

Per esigenze particolari, possiamo inoltre preparare del pane e della schiacciata senza glutine per accompagnare salumi e formaggi.

Se vuoi prenotare una degustazione di prodotti tipici di Toscana a Gargonza, puoi scriverci e saremo felici di organizzarne una personalizzata per te.

Scrivici!

Un antico castello in Toscana: la storia di Gargonza

castello in toscana

Suggestivo e maestoso, quello di Gargonza è un antico castello in Toscana che ha mantenuto intatto tutto il fascino dell’epoca medievale. Grazie alle continue opere di restauro e al mantenimento accurato che ne abbiamo fatto in tutti questi anni, passeggiare per le vie del borgo ed entrare nel castello di Gargonza è un po’ come fare un salto nel passato.

In questo articolo ripercorriamo la sua storia secolare del borgo e del castello: sarà un viaggio nel tempo davvero affascinante.

La storia di Gargonza nei secoli

Sembra che il castello di Gargonza fu costruito come struttura difensiva intorno all’XI secolo. In particolare, le prime notizie risalgono esattamente al 1150: a quell’epoca, si parlava di un castello fortificato sulla strada tra Arezzo e Siena. Nel corso degli anni, Gargonza si trasformò in un borgo dove ci si dedicava prevalentemente alla lavorazione della lana e alla cura dei boschi circostanti. Vide il passaggio dell’esule Dante Alighieri nel 1304 come ci racconta Leonardo Bruni Della vita, studi e costumi di Dante di Leonardo Bruni (1436). Con il dominio fiorentino, Gargonza perse la sua indipendenza e nel 1433 per placare una rivolta dei Gargonzini il borgo venne raso al suolo ma rimasero in piedi la Torre, l’arco d’ingresso e la Pieve di SS. Tiburzio e Susanna.

Nel Seicento, il castello verrà poi ampliato con una vera e propria fattoria passando alla Famiglia dei Marchesi Lotteringhi della Stufa e successivamente alla famiglia dei Marchesi Corsi antenati degli attuali proprietari : su una superficie di circa 900 ettari, i terreni circostanti vennero organizzati per essere condotti a mezzadria. La vocazione agricola di Gargonza durò fino agli inizi del Novecento. Dopo 300 anni di florida vita agricola della comunità, Gargonza venne abbandonato dai suoi abitanti ma per fortuna non andò in decadenza.

La famiglia Guicciardini Corsi Salviati alla guida del castello in Toscana

castello in toscana

La famiglia Corsi Salviati è la storica proprietaria del castello di Gargonza dal lontano 1696 e da allora si è sempre dedicata con grande dedizione al mantenimento delle condizioni originarie del castello e del borgo.

Alla morte del Marchese Bardo Corsi Salviati, tutti i suoi beni passarono al Conte Giulio Guicciardini, che aggiunse il suo cognome a quello della famiglia originaria. Di lì a poco, con l’esodo rurale che iniziò a partire dagli anni ’30 il borgo viene abbandonato ma all’inizio degli anni ’60 il Conte Roberto Guicciardini Corsi Salviati, scelse di dedicarsi completamente al restauro conservativo del castello. Il borgo rinasce e, dagli anni Sessanta, vengono ristrutturate anche le case e gli annessi agricoli. Gargonza si trasforma così in una struttura ricettiva, una delle primissime nella regione e in tutta Italia, diventando un castello in Toscana dove si può soggiornare oltre che visitare.

Ancora oggi il castello di Gargonza è di proprietà della famiglia Guicciardini Corsi Salviati: sono gli eredi del Conte, Neri e sua moglie Elisa, a portare avanti le attività del borgo e anche i lavori di conservazione e di mantenimento, con l’obiettivo di preservare l’anima e l’aspetto medievale del borgo.

Più di un castello in Toscana, un vero e proprio borgo

Gargonza non è quindi soltanto un castello in Toscana ma un intero borgo medievale. Intorno alla torre si sviluppano vicoli lastricati in pietra lungo i quali troviamo numerosi edifici mantenuti esattamente come all’epoca medievale: le piccole case contadine, con travi in legno e pareti in pietra, sono state trasformate in camere e appartamenti che mantengono intatta l’atmosfera medievale.

A protezione del borgo troviamo ancora le mura originarie, preservate con grande cura.

Nel 2023 è stato anche ultimato il restauro della Torre medioevale che sarà accessibile anche per poter provare l’esperienza di dormire in una Torre trecentesca.

Quello che troverai oggi tra le mura di Gargonza è dunque un castello in Toscana mantenuto perfettamente conservato, un borgo affascinante e una struttura ricettiva di lusso.

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Corso di cucina toscana tipica nel castello di Gargonza

corso di cucina toscana tipica

Pappa al pomodoro, bistecca, sughi di carne e pasta fresca sono solo alcune delle specialità gastronomiche toscane famose in tutto il mondo. Naturalmente, tutte accompagnate da un ottimo bicchiere di vino rosso!

Per farti provare tutto questo, organizziamo un corso di cucina toscana tipica per i nostri ospiti che desiderano vivere un’esperienza culinaria unica. Durante il corso non imparerai soltanto alcune tecniche e preparazioni tipiche toscane ma ascolterai la storia delle ricette, sentirai il profumo degli ingredienti più genuini e scoprirai le tradizioni gastronomiche della nostra regione.

Ecco come funziona il nostro corso di cucina toscana.

Il nostro corso di cucina toscana è un viaggio tra i sapori e le tradizioni

Abbiamo strutturato il nostro corso di cucina toscana in modo da farti assaggiare alcune preparazioni tipiche e di svelarti alcuni segreti della nostra tradizione gastronomica.

Il pacchetto “Mani in Pasta”

Abbiamo intitolato il corso “Mani in Pasta” perché il focus sarà sulla realizzazione della pasta fresca. In circa due ore e mezzo, il nostro chef ti insegnerà come preparare una perfetta pasta fresca tipica toscana, utilizzando pochi e semplici ingredienti, come vuole la tradizione povera contadina. Se lo desideri, puoi anche richiedere di realizzare pasta fresca senza glutine.

Oltre alla pasta fresca imparerai come preparare un sugo tipico della tradizione toscana a tua scelta: dal classico pomodoro ai ricchi ragù di carne, passando per sughi vegetariani a base di funghi o tartufo.

Infine, il nostro chef del corso di cucina toscana ti insegnerà come preparare un tipico antipasto toscano oppure un dessert, a seconda delle tue preferenze.

Al termine del corso di cucina toscana è previsto il pranzo con quello che abbiamo preparato insieme! In questo modo l’esperienza sarà davvero completa e la ricorderai per sempre.

Scopri il pacchetto “Mani in Pasta”

Team building culinario

Per i gruppi aziendali che vogliono ritrovare l’affiatamento e creare un team coeso e collaborativo, un team building culinario è l’esperienza perfetta!

Proponiamo diverse proposte di team building culinari: i partecipanti dovranno in qualche modo competere tra loro, ma al tempo stesso far capire come ognuno contribuisce ad un progetto unico. I partecipanti realizzeranno pasta fresca, pizza e pane cotti nel nostro antico forno a legna, ma non solo. Possiamo organizzare una visita all’orto, dove ognuno dovrà fare la sua parte, oppure una gara di degustazione di vini o di cocktail freestyle.

Se vuoi realizzare un team culinario per il tuo gruppo aziendale, scrivici e troveremo la soluzione perfetta per voi!

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Perché fare un corso di cucina toscana tipica?

corso di cucina toscana tipica a gargonza

Ci sono tanti motivi per cui dovresti fare un corso di cucina toscana se ti trovi in vacanza in questa regione.

  • Imparare i segreti della cucina toscana. Semplice, genuina e ricca di sapore, la tradizione gastronomica toscana è famosa in tutto il mondo e fare un corso di cucina toscana ti permetterà di scoprire i segreti di tecniche e ricette autentiche, che non troverai nei libri di cucina.
  • Scoprire nuovi ingredienti e sapori. La cucina toscana utilizza molti ingredienti locali, che non tutti conoscono perché sono tipici di questa regione. Tra questi c’è il pane senza sale, diverse tipologie di formaggi, finocchiona e tante altre delizie da scoprire.
  • Divertirsi e socializzare. I corsi di cucina toscana sono perfetti anche per condividere un’esperienza con i colleghi e creare un clima di condivisione e collaborazione. Non a caso molte aziende scelgono i corsi di cucina toscana come occasione di team building.

Se sei un appassionato di gastronomia e ricette, un corso di cucina toscana è quindi perfetto per scoprire la cultura culinaria di una delle regioni più belle del mondo.

Sarà un’esperienza che rimarrà per sempre tra i tuoi ricordi! Contattaci per ricevere informazioni.

Toscana d’estate: 3 alternative al mare

La Toscana d’estate non è solo mare, spiaggia e sole.

Per chi non ama ritrovarsi al caldo tra le folle che fanno a gara per un posto sulla riva, o semplicemente per chi vuole trascorrere una giornata diversa dal solito, ci sono molte alternative. Le vacanze estive in Toscana possono essere divertenti ma anche interessanti, ricche di cultura e rilassanti.

In questo articolo ti diamo tre alternative per vivere la Toscana d’estate anche stando lontani dalle spiagge!

Cosa fare in Toscana d’estate senza andare al mare?

L’estate in Toscana offre mille opportunità per immergersi nella storia, nella cultura e nell’arte di questa terra, scoprendo tesori nascosti e godendosi la tranquillità della natura lontano dal caos delle spiagge.

Ecco tre idee per le tue vacanze estive in Toscana.

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, per i più avventurosi

Se quello che cerchi è un’esperienza a contatto diretto con la natura, una giornata nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è l’ideale.

Siamo sull’Appennino Tosco-Romagnolo e il panorama è quello di sterminati boschi di faggi, querce e abeti, che regalano una piacevole ombra e una fresca brezza anche nelle giornate più afose dell’estate in Toscana.

Il Parco delle Foreste Casentinesi è disseminato di sentieri più o meno impegnativi, che ti permetteranno di addentrarti nella natura più incontaminata e di scoprire paesaggi davvero suggestivi. Ruscelli che scorrono tra rocce e cascate, piccoli laghetti naturali e antichi monasteri nascosti nel bosco. E mentre cammini, potresti scorgere alcuni animali selvatici che vivono liberi in queste foreste.

Non ti resta che scegliere tra i numerosi percorsi di diversa lunghezza e difficoltà e partire alla scoperta della natura toscana.

Le terme, per rilassarsi e rinfrescarsi

toscana d'estate alle terme

Se non ami il mare, sappi che non è quello l’unico modo per fare un tuffo. La Toscana infatti è ricca di stazioni termali naturali che permettono di rinfrescarsi e rilassarsi senza lo stress della spiaggia. Immerse in scenari mozzafiato, circondate da colline rigogliose e ampi vigneti, le terme toscane offrono l’occasione perfetta per staccare la spina completamente.

Le strutture termali sono dotate di piscine all’aperto e al coperto, con acque più o meno calde ricche di minerali preziosi per il nostro benessere. Inoltre, la maggior parte delle strutture offre molti trattamenti e terapie rigeneranti come massaggi, fanghi, sauna e idromassaggi, pensati per rigenerare il corpo e la mente. Non c’è niente di meglio che vivere una giornata calda dell’estate Toscana sguazzando in acque rigeneranti.

Se vuoi conoscere alcune delle terme in Toscana più rinomate, leggi questo articolo.

La Val d’Orcia, Patrimonio Unesco da esplorare

toscana d'estate in val d'orcia

La Val d’Orcia è una regione dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e ti basterà un’occhiata ai panorami che offre per capirne il motivo! Le dolci colline piene di grano dorato si alternano a filari di cipressi all’orizzonte e vigneti a perdita d’occhio, per uno scenario suggestivo che è diventato l’emblema delle cartoline dalla campagna toscana.

Non farti scoraggiare dal caldo perché, a parte gli spostamenti in auto, questa zona gode di viali ombreggiati e una lieve brezza che fa sopportare senza problemi anche le giornate più afose. Inoltre, i piccoli borghi medievali che sono disseminati in tutta la Val d’Orcia assicurano una fresca pausa dall’arsura dell’estate Toscana: i vicoli ombreggiati e gli edifici in pietra mantengono l’aria fresca e rendono le passeggiate piacevoli.

L’ideale per visitare la Val d’Orcia durante le tue vacanze estive in Toscana è preparare un itinerario fatto di diversi borghi medievali, magari una cantina con degustazione e un ristorante tipico dove gustare la cucina toscana. Tra una tappa e l’altra, potrai goderti gli splendidi paesaggi.

Vacanze estive in Toscana: dove dormire

Durante il tuo soggiorno in Toscana d’estate puoi dormire al Castello di Gargonza.

Ci troviamo a metà strada tra Arezzo e Siena, quindi in posizione strategica per raggiungere il Casentino, la Val d’Orcia e alcune delle stazioni termali più rinomate della regione.

Il nostro borgo è rimasto intatto come nel Medioevo, con la sua torre appena restaurata, i suoi vicoli acciottolati e le numerose case che oggi sono camere classic o superior ed appartamenti dotati di ogni comfort. Sarai al fresco, circondato dai boschi della Val di Chiana, e avrai a disposizione una bottega con prodotti tipici, una ricca colazione e un ristorante che offre cucina toscana.

Che aspetti a organizzare le tue vacanze estive in Toscana?

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Pacchetti regalo weekend: trascorri due giorni nella splendida Toscana

pacchetti regalo weekend toscana

I pacchetti regalo weekend sono un ottimo modo per staccare dalla quotidianità e ritagliarsi un po’ di tempo per rilassarsi e vivere nuove esperienze.

Se vuoi fare un regalo speciale ad una persona o semplicemente vuoi concederti un weekend di relax e scoperta, la Toscana è sicuramente la meta ideale. Con il suo patrimonio artistico e culturale, i paesaggi mozzafiato e una tradizione enogastronomica unica al mondo, è la regione perfetta per qualsiasi viaggiatore e offre tante opportunità di svago.

Abbiamo creato diversi pacchetti regalo weekend per offrirti un soggiorno in Toscana davvero indimenticabile, che ti permetta di vivere le tue passioni e assaporare le meraviglie che la Toscana ha da offrire.

Scopriamoli!

I pacchetti regalo weekend del Castello di Gargonza

Pacchetto per un weekend rilassante

Se tutto quello che vuoi è staccare la spina dagli impegni, dallo stress e dalla faticosa routine quotidiana, non c’è niente di meglio di un weekend rilassante. Il nostro pacchetto comprende due notti per due persone con prima colazione e una cena tipica toscana, che vi sarà servita nel salone panoramico con vista sulle colline della Val di Chiana.

In più, sarete coccolati con un massaggio rilassante agli oli essenziali, che potrete richiedere sia in camera sia in uno dei nostri spazi comuni con camino. Saranno 60 minuti di puro relax, accompagnati dal profumo inebriante di oli essenziali puri e dai movimenti avvolgenti dei nostri massaggiatori esperti.

Scopri il pacchetto Weekend con Cena e Massaggio.

Cofanetto regalo per mettere le mani in pasta

La cucina toscana è fatta di tradizioni contadine, piatti poveri, ingredienti semplici e genuini. Se vuoi assaporare l’autentica tradizione gastronomica della nostra regione, il cofanetto regalo Mani in Pasta è perfetto per te!

Ti offriamo infatti la possibilità di prendere parte ad un corso di cucina personalizzato per due persone. In circa due ore e mezzo di corso, imparerai come realizzare la pasta fresca più buona che tu abbia mai mangiato, un sugo di accompagnamento e degli antipasti tipici della tradizione toscana. In alternativa, potrai scegliere di realizzare un dessert, sempre guidato e accompagnati dai nostri chef.

Nel cofanetto regalo è compreso anche il pernottamento con prima colazione e naturalmente il pranzo!

Scopri il pacchetto Mani in Pasta.

Pacchetto weekend per assaporare la cucina toscana

La bontà della cucina toscana è famosa in tutto il mondo e noi siamo orgogliosi di riproporre in modo fedele alcune delle ricette più famose della nostra tradizione. Scegliamo solo ingredienti di prima scelta e li lavoriamo come si faceva una volta, per esaltarne il gusto e la bontà.

Se ami più di ogni altra cosa la buona tavola e il buon bere, ti consigliamo il nostro pacchetto weekend regalo chiamato I Sapori del Castello.

Potrai goderti una cena tipica toscana realizzata dai nostri chef in una delle sale panoramiche del Castello. In un’atmosfera romantica e suggestiva, ti accompagneremo durante un menù degustazione di quattro portate tipico toscano. Dalla carta dei vini, sceglieremo insieme i 4 calici in abbinamento ai piatti, tutti rigorosamente del territorio.

Incluso nel pacchetto weekend regalo c’è anche il pernottamento con prima colazione.

Scopri il pacchetto I Sapori del Castello.

Pacchetto weekend romantico in Toscana

Questo è il pacchetto regalo weekend perfetto per offrire un po’ di romanticismo alla tua dolce metà. Trascorrerete due giorni di quiete e serenità nell’affascinante cornice del Castello di Gargonza e potrete dedicarvi unicamente alla vostra coppia.

Potrebbe essere un modo molto romantico di festeggiare un anniversario, un San Valentino o un compleanno, oppure semplicemente un’idea per ricordare alla tua metà quanto la ami! In ogni caso, sarà una sorpresa sicuramente gradita.

Il pacchetto regalo weekend romantico comprende un pernottamento con prima colazione in una camera superior e un welcome gift con bottiglia di vino.

Scopri il pacchetto Fuga a Due.

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